— Kitchen Adventures

Ma come è possibile che non mi sia mai venuto in mente? È così semplice come idea!
E brava Martha Stewart!

Basta una formina e tutto cambia!

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Navigando ho trovato questa foto, che devo dire senza spiegazioni da sola da l’idea di come si fa. Davvero una bellissima soluzione che può far fare a chiunque una figura da professionista. Bastano dei palloncini e un po’ di cioccolato fuso a bagno maria… e per guarnire anche panna e fragole fanno il loro dovere (sempre che il cioccolato lo si scelga fondente)…

Coppette di Cioccolato.

Coppette di Cioccolato.

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La bavarese è semplicissima e fresca, perfetta come dessert estivo, sia se disposta nel modo classico – ovvero la ciambella – che in bicchiere o coppa (e in questo caso non servirebbe nemmeno la gelatina). Può essere fatta con tutti i tipi di frutta a parte i kiwi che sembrano non andare a braccetto proprio con la gelatina, ma chissà che in bicchiere non si riesca a fare pure questa, potrebbe essere buonissima.

Ingredienti

500 grammi di panna fresca
500 gr di frutta
200 gr di zucchero semolato
12 gr di gelatina (una confezione di fogli della PaneAngeli)
Poco succo di limone

In bicchiere forse ne basta metà per fare 4 coppe. Io con questa dose ho riempito uno stampo da plumcake molto grande.

La frutta pulita e tagliata a pezzettini va frullata con lo zucchero e il succo di mezzo limone. La gelatina va messa a bagno quanto basta in un piatto con acqua fredda, inserendo un foglio alla volta in modo che non si appiccichino e diventi difficile farli sciogliere. Appena la gelatina si è ammorbidita va strizzata e messa sul fuoco con qualche cucchiaio del frullato appena fatto.  Una volta fatta sciogliere bene (va controllato bene il fondo del pentolino) si può unire al resto del frullato amalgamando il tutto molto bene.

La panna va fatta montare ma non troppo, non deve diventare soda come quella che si mette sul gelato, deve rimanere montata ma morbida. Una volta fatto vi si aggiunge senza tanta delicatezza il composto frullato e si monta tutto insieme, o per meglio dire si mescola.

Ora è tutto pronto per essere messo in uno stampo, o in coppette e messo in frigo per circa 4 ore.
Il tempo di attesa è la cosa un po’ più antipatica di questa ricetta così semplice e pratica, quindi va pianificato tutto prima. Non ricordo bene se si possa in qualche modo congelare, mi pare di si ma non vorrei sbagliarmi.
Un consiglio per quando va tolta dallo stampo: dicono che immergendo leggermente parte dello stampo in acqua calda aiuti lo scollamento dalle pareti del contenitore.

Non allego la foto perchè il risultato sembra un silurone rosa e che non ci sta nel piatto, ma garantisco che è venuta bene, e bella compatta :)
Qui sotto riporto una foto trovata in rete di qualcosa che è simile a quella che ho fatto, ovviamente solo per quanto riguarda la solidità e l’aspetto del dolce, non la guardizione finale.

Penso che con questa ci si possa davvero sbizzarrire alla grande. A mio marito piacerebbe molto alla banana, io pensavo ad una variante menta e cioccolato, anche con frutta mista frullata potrebbe essere buona. Si può fare anche alla crema, ho la ricetta, ma ancora non l’ho provata quindi non la posso postare!

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I biscotti di Donna HayFinalmente mi sono impegnata per aprire il libro di Donna Hay comprato a Roma e provare una delle sue ricette. Purtroppo la brillante idea mi è venuta lunedì dopocena, quindi tempo e forze erano limitati e ho dovuto scegliere una ricettina semplice per dei biscottini al burro. Pochi ingredienti, poco lavoro… anche se poi fare tutte le formine e infornare continuamente mi ha fatto finire tardi ugualmente.
La ricetta tra l’altro prevede l’utilizzo del robot da cucina per impastare, direi una nuova esperienza per me che ho sempre pensato questo compito dovessero assolverlo le mie manine o una gran bella Kenwood che non ho. Il mio Moulinex stava per tirare le cuoia ad un certo punto, per fortuna si è impastato tutto prima che saltasse il salvavita. In effetti l’impasto dei biscotti è di solito simile a quello della frolla per consistenza… quindi è utile avere delle attrezzature adatte. Infatti se si usano le mani il burro tende a sciogliersi rendendo l’impasto difficile da maneggiare. Non preoccupatevi se l’impasto di questa ricetta in particolare diventa troppo morbido, credo sia voluto così. Eventualmente tenetelo a riposo in frigorifero qualcosina di più di 30 minuti.

Biscotti al burro

185 gr di burro
225 gr di zucchero semolato
330 gr di farina
Vanillina (una o due bustine va bene, ma anche tre non è un problema)
1 uovo intero
1 rosso
Zucchero a velo per decorare

Il mio robot da cucinaNel robot da cucina inserite prima il burro e lo zucchero. Una volta amalgamato inserite vanillina e le uova. Aggiungete subito dopo la farina un po’ alla volta in modo che l’impasto non sia asciutto solo in determinati punti e impedisca alla lama di mescolare bene il tutto.
Una volta che l’impasto è fatto mettetelo in pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo una mezz’ora abbondante. Come vi ho accennato prima l’impasto potrà risultare insolitamente morbido, non vi preoccupate. Il mio spruzzava burro sciolto da tutte le parti, ma i biscotti sono venuti bene ugualmente.

Dopo il riposo potete stendere la pasta tra due fogli di carta da forno. Senza sarebbe impossibile perchè comunque anche dopo il riposo l’impasto rimane appiccicoso.
Ricordatevi di tenere in frigo quella che non state lavorando perchè con il calore dell’ambiente tenderebbe a sciogliere completamente il burro.

Stendete la pasta a 5 mm di spessore (se ce la fate, io sono un’imbranata) e ritagliate i biscotti come preferite… con le formine o con una tazzina o un semplice bicchiere. I biscotti vanno messi su una teglia coperta di carta da forno e fatti cuocere in forno a 180° tra i 10 e i 12 minuti, ovvero fino a che non vedete che si sono ben dorati. Probabilmente i primi saranno bruciacchiati, i secondi un po’ crudi, i terzi perfetti.

Se volete potete spolverarli di zucchero a velo per decorazione.
La cosa buona di questi biscotti è che il giorno dopo sono ancora più buoni, e quello dopo ancora sono ottimi.
Semplici da fare… e perfetti per il té o un regalino simpatico ad un’amica.

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Questo blog mi piace proprio. Le sue ricette sono varie, ma ho notato una “leggera” propensione al mondo dei dolci e Paola Sersante, la blogger, sembra essere anche una discreta fotografa. Tutti i suoi dolci sembrano buonissimi nelle foto e vien voglia di provare tutte le ricette.

Alcuni suoi post sono interessanti anche perchè illustrano fotograficamente come vengono fatti gli impasti… ad esempio la pasta frolla che potete trovare qui.

Un altro sito in cui i passaggi sono spiegati molto bene è Giallo Zafferano, in cui sono presenti spesso anche dei video.

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Prima o poi riuscirò a mettere in pratica tutte le ricette imparate nel corso base di pasticceria che ho frequentato negli ultimi 4 mercoledì a Mestre, da Roberta Molani. Per ora ho fatto solo pan di spagna a volontà sbattendo uova per delle mezz’ore con il mio sbattitore da principiante e avendo in cambio davvero tanta soddisfazione.

Tra le varie ricette ho imparato a fare la pasta frolla, il pan di spagna, la pasta sfoglia, la pasta sigaretta, la pasta rotolo, la pasta per bignè, le meringhe, bagne di vario tipo e il caramello, la crema pasticcera sia bella soda che un po’ meno densa, zabaione, ganache al cioccolato, il croque en bouche, la bavarese, il semifreddo, lo strudel, la sacher torte e per finire cannoli alla siciliana!

E ovviamente ho anche assaggiato tutto e devo dire che mi è piaciuto quasi tutto, ma si sa che è anche una questione di gusti!
Le mie ricette preferite sono state appunto il pan di spagna e la pasta sfoglia, la crema pasticcera e la sacher torte. Anche i cannoli, ma ci vuole un po’ di tempo e soprattutto bisogna friggere e chi come me ha l’angolo cottura forse preferisce evitare… anche se c’è sempre l’opzione fornello in terrazzo/giardino da non sottovalutare. Dipende da quanta voglia di cannoli si ha!

Devo dire che tra l’altro al corso è utile perchè si assaggia tutto e soprattutto si viene a conoscenza dei piccoli segreti del mestiere che sono veramente fondamentali… oltre al fatto che una si rende anche conto dei tempi che servono per fare le cose.

Tra l’altro da Roberta Molani (qui i contatti) ci sono diversi corsi tutti serali o il sabato e sono i più disparati. Si parla di cucina base, ma anche di happy hour e finger food, o anche corsi solo di pane, o solo di cioccolato, o addirittura anche solo piatti estivi. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i gradi di impegno che uno si può assumere.

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Chi è costui? È un ottimo chef specializzato in pasticceria salutistica che gentilmente si presta a insegnare alle sue fan tutti i segreti per fare dei dolci da competizione! Se volete imparare a fare dei dolci speciali alcune delle sue ricette sono davvero interessanti, e tra l’altro seguirlo è piacevole perchè nella sua trasmissione spiega tutto nei minimi dettagli, sembra davvero di essere con un paziente insegnante.

Il suo Blog sul sito di Alice

Il suo Canale Youtube

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Per i curiosi poche cose assomigliano ad un parco divertimenti come una libreria super fornita. Per me e per la neonata mia passione per la cucina la piccola vacanza pasquale a Roma è stata davvero perfetta. In una libreria Mondadori, dove mi sono rifugiata sabato pomeriggio per incapacità di deambulare causa stanchezza, ho potuto tuffarmi in un sacco di libri che dalle mie parti non sempre ho l’occasione di trovare. Ne ho scelti 5 o 6 e mi sono accaparrata una comoda poltrona per consultarli bene e decidere quali comprare… e ho scelto questi:

Decorare i dolci di Idea Libri (potete acquistarlo qui) spiega molto bene tecniche e ricette per presentare dolci come quelli della pasticceria. Con queste tecniche si possono creare addirittura le classiche torte americane per i matrimoni.

I Classici Moderni 2 di Donna Hay (potete acquistarlo qui) colleziona una serie di ricette dolci sia europee che americane abbastanza semplici da fare e senza ingredienti complessi, questo permette di poter sperimentare qualcosa di nuovo di tanto in tanto senza doversi far venire il mal di testa. Ottime fotografie tra l’latro. Donna Hay è una famosa food-writer americana, di cui sono venuta a conoscenza leggendo il blog di Sigrid Verber, il fenomeno italiano del food-writing.

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Questa ricetta è abbastanza semplice da fare e di solito ha molto successo. Siccome il risultato è abbastanza pesante è opportuno utilizzare bicchieri non molto capienti in modo da non abbondare troppo con le dosi. Io ho usato quelli piccoli piccoli di IKEA, i Pokal, perchè ne avevo diversi, ma ce ne sono tantissimi altri che possono fare un ottimo effetto. Con le dosi di questa crema si possono fare 4, massimo 5 piccoli bicchierini

La ricetta e i procedimenti li potete trovate qui.

Io personalmente penso che ci sia un po’ troppo latte, ho visto che mi ha smontato la crema l’aggiunta di latte e cioccolato fuso. Probabilmente con 50 ml invece di 100 ml (o addirittura meno!) viene perfetta.

Riproverò! Anche perchè la crema devo dire non era proprio bella soda, l’ho dovuta addirittura far raffreddare in congelatore prima di servirla.

Le meringhe le ho fatte per la prima volta e devo dire che ho avuto una soddisfazione incredibile e ci stanno proprio bene. L’unico inconveniente è il tempo, devono stare ore e ore in forno a seccare e non è che uno può tenere il forno a 100 gradi per 4 ore come se niente fosse, sopratutto se deve cucinare per una cena. C’è di buono che se non sbaglio si possono preparare con un buon anticipo e che sono facilmente accompagnabili a diversi dolci al cucchiaio, come anche a del semplicissimo gelato. Ecco qui la ricetta.

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Mettersi a cucinare per la colazione può non sembrare il modo migliore per alzarsi la domenica mattina… ma se si ha anche solo qualche minuto in più e la voglia di lavare una ciotola e una padella è fattibilissimo e il risultato è una grandissima ricompensa.
Tra l’altro questa è una di quelle ricette per cui non serve premeditazione, nel senso che funziona con i tipici ingredienti base che si hanno sempre in casa e possono essere guarniti con marmellata, frutta, nutella o altro, non è necessario per forza avere in casa pronto lo sciroppo d’acero.
Io per esempio avevo della marmellata di fragole e ne ho distribuita un po’ tra uno strato ed un altro. Che bontà.

Ecco la ricetta di GialloZafferano.
Dicono che ne vengono fuori 12, ma forse intendono con una padella molto molto molto piccola. Io con una di diametro circa 15 cm ne sono riuscita a fare solo 6 se non sbaglio. È da provare la prima volta e semmai poi per quella successiva si moltiplicano gli ingredienti (burro, farina, latte, uova e zucchero, il tutto in minime quantità) o si cambia padella.

Pancakes

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